Lo sapevi che s. Apollonia è la Santa protettrice dei dentisti?
Apollonia è stata una martire cristiana, venerata dalla chiesa Cattolica e dalle chiese Ortodosse come santa. La tradizione vuole che le fossero stati cavati i denti di bocca e per questo viene considerata la patrona dei dentisti, degli igienisti dentali e degli odontotecnici. La memoria liturgica viene celebrata il 9 febbraio.
Dopo la morte dei genitori la santa si mise del tutto al servizio degli altri. Viveva del suo orto. Mite ma ardita, non sopportava le ingiustizie e non si tirava indietro per difendere i deboli: come Gesù. Quando il suo vicino, Ampelio, il capo del quartiere, pagano fanatico, spadroneggiava e vessava, Apollonia era l’unica che riuscisse a tenergli testa. Ampelio la desiderava e la odiava. Odiava la sua bocca: non sopportava il suo sorriso, e le sue parole fiere. Avrebbe voluto spegnere lo scintillio dei suoi denti. Per averla in sua balìa, la chiese in moglie. Ma lei rispose che non poteva sposarsi, perché aveva troppo da fare. C’era sempre qualcuno che aveva bisogno di lei, e doveva correre.
Come vendicarsi? Non osava ucciderla, era troppo amata dalla gente. Il diavolo gli venne incontro. Cominciò la persecuzione dei cristiani, con l’accusa di avere seminato l’epidemia che si stava diffondendo. Grande occasione per saccheggi e vendette. Molti cristiani fuggirono, ma Apollonia non volle muoversi. Come sempre aveva troppo da fare, anche per mettersi in salvo. Una commissione imperiale chiamava i cittadini uno ad uno, e chiedeva di sacrificare agli dèi. Chi rifiutava, veniva accusato come seguace di Gesù, e giustiziato. Ampelio corse a denunciare Apollonia: non solo praticava la religione proibita, ma la insegnava ai bambini, aveva infettato tutto il quartiere, era pericolosa…
Fu portata davanti alla commissione. Le chiesero di rinnegare il Cristo. Lei si rifiutò, e dalla folla si levò un grido d’ammirazione. Allora Ampelio si lanciò su di lei con una tenaglia in mano, e le strappò i denti.
Muta, Apollonia fece ancora segno di no. La minacciarono di bruciarla viva. Ampelio con la torcia diede fuoco al rogo, spiando con voluttà la paura nel suo viso.Lei guardò il rogo che ardeva impetuoso. Fece segno che le togliessero le catene.Appena sciolta, Apollonia con un balzo si lanciò sul rogo e bruciò, liberandosi dei suoi persecutori. Ampelio vide tra le fiamme un’ultima volta il sorriso di lei, lo scintillìo di quei denti che le aveva strappato.
Non si sente mai dire Sant’Apollonia aiutami! Ma il culto dura nei secoli. Quelli che soffrono per via dei denti si rivolgono a lei, che avendone tanto sofferto li capisce. Un suo dente fu reliquia preziosa, e si moltiplicò a tal punto, che quando Pio vi ordinò di requisire le false reliquie, furono raccolti tre chili di denti della santa. In alcune regioni d’Italia e di Spagna sant’Apollonia si trasforma in un topolino, che in cambio del primo dente lascia un dono. Una santa del gioco, una santa dei bambini.